Bisceglie-Brindisi 0-2: il Ventura si ferma ancora, nerazzurri in crisi
Di Nicola (Nikos Nickel Blog - Rubrica Tuttocalcio)
Una domenica di profonda amarezza per il Bisceglie Calcio. Nel match valido per la 9ª giornata del Campionato di Serie D (Girone H), i nerazzurrostellati incassano la seconda sconfitta consecutiva dopo il passo falso di Melfi, cedendo 0-2 tra le mura amiche contro un cinico Brindisi.
BISCEGLIE — Certe domeniche lasciano addosso un sapore agrodolce, fatto di passione viscerale da una parte e di comprensibile frustrazione dall'altra. Sugli spalti dello stadio Gustavo Ventura, l'aria che si respirava in questo pomeriggio di Serie D era pesante, carica della tensione di chi sa che la squadra sta attraversando un momento estremamente delicato.
L'approccio difficile e la doccia fredda di Sosa
La partita si mette subito sui binari peggiori per i padroni di casa. Prima del fischio d'inizio, il rituale dell'inno del Bisceglie Calcio cerca di caricare l'ambiente, mentre la gradinata accoglie l'annuncio della formazione ospite con una pioggia di fischi. Ma è il rettangolo verde a emettere il verdetto più spietato: nel primissimo scorcio del primo tempo, il Brindisi colpisce a freddo con il numero 99, Sosa, che trova la zampata vincente per lo 0-1.
La prima frazione di gioco scorre via tra i nervi tesi e i numerosissimi falli commessi in mezzo al campo, che spezzano continuamente il ritmo e alimentano le contestazioni e i fischi provenienti dagli spalti. Dopo 2 minuti di recupero, l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio.
Il raddoppio, il valzer dei cambi e la reazione d'orgoglio
Nel secondo tempo il Bisceglie prova a riorganizzarsi, ma la doccia gelata arriva nuovamente a inizio ripresa: è Barbero a siglare il raddoppio per il Brindisi, fissando il punteggio sullo 0-2.
Al momento della seconda rete, la rabbia e la delusione esplodono in tutto l'impianto, specialmente in tribuna. I due allenatori provano a scuotere le formazioni ricorrendo a numerose sostituzioni da entrambe le parti, ma la gara resta spezzettata dai continui interventi fallosi e dal nervosismo imperante.
L'arbitro concede 5 minuti di recupero, durante i quali i padroni di casa tentano in tutti i modi di trovare quantomeno il gol della bandiera, senza però riuscire a riaprire la contesa.
Un pubblico spaccato tra delusione e sostegno incondizionato
Nonostante la situazione di classifica si faccia complicata — con la squadra che scivola ulteriormente dopo aver occupato la quarta posizione — c'è una sola costante che non viene mai meno: il settore gradinata. Gli ultras non hanno mai smesso di incitare e supportare la squadra, facendolo con un calore incessante non solo durante i novanta minuti, ma continuando a cantare anche dopo il triplice fischio finale.
Una domenica amara da archiviare in fretta per il Bisceglie, chiamato ora a ritrovare compattezza, serenità e la via del gol in vista dei prossimi impegni di campionato.

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